E se anche voi poteste vedere quello che ho visto,reagireste come ho fatto io?Mi sono trovato a dialogare con le linee del soffitto di una stanza umida,mentre stavo steso,seguivo le striature del mondo e mi sembrava di viaggiare sul treno che gira il globo,passando sotto le acque e sfondando le linee dell'aria che viaggia più veloce del suono.Mi chiedevo,parafrasando quella teoria tanto affascinante,secondo la quale,i buchi neri e i buchi bianchi sono null'altro che dei tunnel spaziali,collegati e in grado di unire luoghi lontanissimi nel TEMPO e nello SPAZIO,se fosse possibile viaggiare attraverso questi e quindi ritrovarsi in un luogo imprecisato della propria vita.Tutto questo mi ha sconvolto.E se potessi fare come in quel film del fantasma di Natale?Cioè,se potessi tornare indietro e rivedermi,come una sorta di ologramma paradimensionale,mentre scorro la mia vita e cresco e mi prendo grandi cazzotti sul viso e pugnalate e dolci baci sul cuore?Cosa succederebbe se fosse possibile?Dove mi piacerebbe tornare?Bhè,un paio di idee le avrei e credo che ne resterei sconvolto.Completamente.
Ho sempre avuto paura di creare grossi squilibri alla mia apparentemente,semplice e lineare,esistenza,per poi accorgermi che tutte le cose hanno un senso e che ogni volta che cercavo di stare tranquillo e sedermi e dirmi-sei cambiato,ora basta!-qualcuna di queste,tornava a sconquassarmi il tutto,facendomi trovare ogni volta col culo per terra e la faccia interrogativa,tipo quella che fanno i bambini che imparano a camminare e poi quando cadono,ti guardano un pò così e poi piangono.Così,solo che io non piango più e le cose che mi capitano,per quanto drammatiche e costanti,possano essere,ormai mi scivolano addosso,come se avessi iniettato nel mio corpo un liquido anestetico 10000 volte più potente della morfina.Vivo a sprazzi e solo in certe occasioni,tutto il resto è noia che precede la grande esplosione,come il silenzio meraviglioso e la quiete elettrica che si propaga prima di un grandioso temporale.Però ci sono momenti in cui l'anestesia non funziona e allora,le mie mani sudate e fredde,sono l'unica cosa che lascia intuire che qualcosa mi ha fatto male o emozionare.Mani fredde,cuore caldo,è così che si dice,no?
Ho ricominciato a leggere un libro che avevo iniziato molto tempo fa e che forse avrei dovuto lasciar perdere.Insomma,ho scoperto che Kerouac era paranoico e che la sua paranoia la mischiava alle lettere e che questo mix micidiale,se ti entra sotto la pelle e ti sale nel cervello,nel cuore o nel posto più caldo del corpo,ti comincia ad avvelenare il sangue e ha l'effetto di un concentrato di berillio.A proposito,la sapevate quella delle pesche all'arsenico?Una roba coi noccioli pieni di veleno,non so..ne parlavano dal fruttivendolo e mi son detto-fanculo!Io mesi fa ho mangiato un cocco che al mattino era bianco e alla sera color evidenziatore,come la mettiamo?-Hey,forse è stato il cocco a farmi aprire la mente e "parlare" col soffitto!
Bhè.Al di là di queste drammatiche stronzate,c'è da dire che sono molto più determinato,che non c'è lavoro che tenga,anzi,non c'è proprio lavoro e che mi servono soldi per andarmene da qui.Purtroppo non riesco a stare fermo per troppo tempo e per quanto avere una casa e stare al caldo può essere l'aspirazione di molti,bhè,non è del tutto rispecchiante quella che ho io.Vedete,purtroppo,io sono molto malato.Ho un virus che non si spiega,una roba che credo di avere dalla nascita e che mi fa stare male,ogni volta che avverto che la mia vita si sta fermando.Io voglio camminare,voglio conoscere gente,voglio vedere nuovi posti e ricordarmi con dolce malinconia,di quelli che ho veduto e vissuto nel tempo.A proposito,vorrei uccidere il tempo.Ho elaborato tutta una mia teoria,che l'altra sera spiegavo a letto,mentre le endorfine si propagavano in me,dopo l'Amore.Fatto sta che questo virus,mi sta dicendo da molto tempo di far fagotto e andare.Cioè,tipo comprare un camper e andarcene in giro a far qualcosa,decorandolo.Oppure una barca.Anche un aquilone va bene,purchè abbia l'aria condizionata e un buon motore.Il movimento,ragazzi,il movimento.Muoversi è la cosa più bella che c'è e stare fermi durante e per gli anni,contemplandosi il nuovo paio di scarpe,l'orologio e la giacca,facendo lo sguardo altezzoso,perchè dopo anni di culo,si è riusciti a fare la posizione,per me non va bene.Dio,riesco anche a fare il lord se voglio,ma non è per me,non sono io,non mi rispecchia.La nobiltà è una stronzata,una convenzione sociale,mentre la Nobiltà d'Animo,è un'altra cosa.Uno può stare a mangiare un panino con l'insalata aspettando il bus oppure che succeda qualcosa ed essere molto più nobile di uno stronzo fanatico col castello in cisgiordania,con buona pace dei cammelli ribelli.Tutto qua.Quello che voglio dire,è che non importa ciò che si ha,come si appare,cosa si faccia,ma quello che si è.Non voglio ritrovarmi vecchio e dire-cazzo,ho fatto i soldi e guarda qua che bello,ma mi manca qualcosa.-Io voglio sbattermi,sbattermi e sbattermi,fino a morire,fino a tornare humus e magari finire per mano,ohps,zampa di un coyote,mentre cerco il mio spirito-guida nel deserto dei Navajo.Tempo fa,anni?Mesi?Giorni?-non importa-sognai di starmene nel deserto.Avevo una casa,c'era il tramonto.E..bhè..si,mi sentivo bene.Credo di esser stato vecchio,ma stavo bene.Avevo la solidità necessaria per affrontare la morte.E farlo con la consapevolezza di aver camminato tanto,per tutto il tempo e di aver trovato le risposte che cercavo.Sentivo di aver colto la pienezza delle cose e questa volta non per effetto di lunghe meditazioni,di droghe o di alcool,no.Questa volta era perchè la natura stessa delle cose,aveva deciso di mostrarmisi per intero e in modo naturale,senza forzature.L averità la si può cogliere solo quando essa decide di mostrarsi in modo naturale e senza artifici.La verità sta nel grembo di una cagna che vi si avvicina sniffandovi e dicendovi-bau!-,sta nel canto di un lupo,nello sguardo di un pesce,nella goccia di pioggia che vi bagna le palpebre mentre siete in un bosco e l'odore della pioggia vi entra nel naso,nel cervello,nel cuore e sapete che non lo dimenticherete più.La verità sta nel perdono,nel condividere qualcosa di bello con qualcuno che non vi conosce.Provate ad aprire il cuore all'Amore,provate a tenere un'amozione in bocca e lanciatela in un bacio,provate a stringere la mano a un disperato,nelle corsie degli ospedali,per la strada,su una panchina."Il cuore rallenta,la testa cammina..."lo diceva il Poeta.Provate a mettere l'Amore in giro,altrimenti avremo generazioni di bambini che odiano,che non sapranno scaldarsi,che non apriranno più il cuore e si ritroveranno gelidi.
A proposito di gelido.Visto il freddo di questi giorni,fate un gesto d'Amore:prendete del cibo e portatelo ai randagi,che stanno morendo di stenti e di gelo.Se avete un cuore più grande,portatene uno a casa e adottatelo.Se potessi lo farei anche io.Ma ho il cuore debole e un virus.E mi limito solo a fare qualcosina di insignificante,appena posso.
Ora la tristezza mi assale,abbraccio tutti voi,scendo ad ubriacarmi con la Notte...
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Ci voleva solo quest'avvenimento per schiodarmi la mente.Hai deciso di lasciarci e domani si terranno i tuoi funerali.Quando ho saputo della notizia ci sono rimasto malissimo,il mondo cambia,senza di te la Musica,la Storia,hanno perso qualcosa di importantissimo.Sei stato uno dei più grandi personaggi a cavallo tra il secolo scorso e questo qui.La tua Musica ha saputo regalarci sorrisi e carica,lacrime e commozione,la tua Musica era ed è viva e continuerà ad esserci per sempre,fino alla fine dei tempi.Per me non sei andato via,caro Michael,questo è solo un arrivederci,un giorno ti troveremo tutti ad aspettarci sulle porte del cielo,stiloso più che mai,grandioso come sempre mentre ci stupirai con il moon walk.Avevi,anzi,hai stile anche se sei fermo.Il tuo carisma e la tua grandissima anima,volteggiano nel mondo e attraverso il tempo.Tutte le persone che hanno tentato di distruggerti,adesso fanno finta di piangere,ma tu neppure le vedevi,eri semplicemente l'uomo che lascia la luce dove cammina,l'uomo dello stile,l'uomo delle stelle,Billie Jean...eri troppo in alto e troppo lontano da tutta la piccolezza che hai trovato su questa terra...
Per quel che mi riguarda,sei semplicemente tornato da dove sei venuto:il firmamento.Inossidabile per sempre,vivo per sempre,forte ed immenso con quel tuo sorriso indelebile.Grazie.
Allora arrivederci Michael,chiudo sulle note di un tuo pezzo che ha saputo abbattere le differenze e lo stupido odio fra la gente...
Non posso ancora pensare al futuro senza la sicurezza di averti in carne ed ossa qui fra noi...il mondo,ciascuno di noi,ha perso una parte importante di sè...
Guardo in cielo,lassù e c'è una stella che brilla più di tutte...

Odio profondamente stare rinchiuso in queste verognose quattro mura stuccate e stucchevoli.Fuori di qui,anime defunte di schiavi,le sento pregare,patetiche,gonfie,pacate e sfumate.Loro non vedono e preferiscono lasciare alla quiete parente,pensieri che brucerebbero i loro letti,sfinirebbero le loro pupille e sconvolgerebbero le loro parvenze di vita.Domattina il sole ancora alto e neppure così distante,neppure così sicuro.Dentro di me,gli inferni.Chiuso in questa gabbia,con le ali che sbattono sfregiandosi a sangue.Mi piaceva dipingere,mi piaceva cantare,mi piaceva nuotare.Crema di oppio,cola dai muri,muchi pelosi e rumori sordi,nella quiete del palazzo.Dormono,dormono nel loro sonno dei giusti,quando al mattino saranno ancora loro,così sicuri a rincuorarsi delle loro certezze.Che schifo.Poveri innocenti.Poveri penitenti,che neppure i loro preti riusciranno a salvare.E domattina si rifarà luce,domattina sarò di nuovo fra loro a mostrare il mio sorriso più capace,a ringalluzzirli con i miei cordiali saluti,con le mie ordinate strette di mano.Domattina un lavoro,un collega che a stento conosce il parlato,un uomo pieno di sè,miserabilmente vuoto e colorato a lampade e vestiti griffati,di là,un simpatico nonnino che oltre a scroccare caffè,ama sperparare il proprio tempo di lavoro sul porno,mentre col cellulare scatta foto a vecchie e cadenti puttane coperte di sperma e con l'altra si tasta le palle o quel che ne rimane.Una marea di indifferenza e pregiudizio,tutt'intorno.I miei orecchini tolti e le orecchie che versano sangue,i miei capelli legati a non mostrarsi nella loro fierezza.Alzarmi.Perchè dovrei?Eppure lo faccio,mi abbasso alla vita di sempre dalla quale ho cercato la fuga nel mio eterno incespicare e ricadere.Dove mi hanno portato queste regole false come i comandamenti?Dove sto andando?Quanto odio verso l'altra parte oscena della mia vita multiforme.Il futuro si nega e mette paura con una falce di ignoranza,una prigione occulta di cemento armato,per me,per le persone come me.Perchè esiste il compromesso e la sfida,la necessità e il bisogno.Mi gratto le vene con semi-dèi di vetroresina,cammino annusando il puzzo fetido del mio cadavere utopico che ho nascosto nell'armadio.Fino a quando potrò nasconderne i fasci di nervi ormai sempre più eccitati?Devo prendere coscienza delle cose,finalmente aprire gli occhi.Strapparmi l'iride non serve più a nulla,nè sparpagliare le mie corde vocali nell'alcol,nel fumo,nell'umidità delle Notti sempre più chimiche di questo posto maledetto da chiunque.Sto strappandomi l'esofago.Quante donne ho avuto a cercare di star dietro ai miei pensieri impazziti?Quante compagne di un momento e promesse dee sempre poi cadute in oblio e in lontananza?Una volta mi dissero che non sono una persona semplice.E che il mio carattere spaventa e il mio modo di comportarmi rende la gente che mi è accanto irrequieta.Benissimo.Forse tra quelle che ho avuto,alcune erano innamorate solo del mio cazzo,piuttosto che di me e dei miei fantasmi colorati-ominobiancoavacomelavanelsenpiattiparoladidio-.Impolverate,lontane,ormai solo liete note ad accompagnare una strofa che dimentico.In questo Mare di rabbia,la consapevolezza resta quella di voler concludere come un intoccabile e di diventare dio.Non il vostro e neppure il loro.Meglio quello che porto nel culo del mio cervello,che certe volte si sveglia e mi ricorda cosa cazzo sono e dove ballo il tango coi fiori stretti fra i miei denti serrati e sanguinosi.
Mi stringe le mani e non sudano più.Mi sento amato e credo che altrove le ali sapranno spiegarsi.Patatine.Gas.E' finito il cielo,sopra.Il mio Amore per i cani e il resto del mondo,si esprime in sorrisi e versi strani.Ora sono vegano,forse è ora che il mondo capisca che lo sterminio e lo sfruttamento delle risorse animali,non sono un peso adatto alla specie umana.Non è giusto che dietro ad un paravento di ipocrisie e menzogne,avvengano massacri celati agli occhi di tutti.Ho guardato dentro di me e mi sono accorto che sanguino.Dove finirà questo strano universo?
Non voglio più rinunciare alla mia Notte adorata.Seguite i vostri sogni e prendete a calci la banalità.Oggi ci siamo,domani non si sa.Voglio che le persone provino a ricordarmi per i miei sorrisi,non per le mie espressioni spente di "ragazzo per bene".....
"..Il Poeta gli somiglia,principe dei nembi,esule in terra,con le sue ali da gigante non riesce a camminare..."(C.Baudelaire)
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Ci sono Notti nelle quali non riesco a dormire,quando un qualcosa di forte mi tira verso sè e i miei pensieri non riescono a dileguarsi per far spazio al sonno che vorrei.Allora come un pazzo,prendo a girare nella stanza,cammino,passo,ripasso,sfioro i libri con le mani,apro la scatola col tabacco,annuso,chiudo,mi rigiro.Spengo la luce artificiale che odio profondamente e che mi ha reso gli occhi in fiamme e accendo una candela,delle candele,che fanno una luce calda e vellutata e che mi sembrano vivere di aria propria.
Ci sono delle Notti che ho bisogno di accendere i pensieri e far tacere il sonno,dove l'unica cosa che mi resta da fare è fumare e tenere la finestra socchiusa,perchè la pioggia,ma soprattutto l'umidità profonda che c'è in quest'aria,non cadano sul mio letto,posto proprio accanto alla finestra,per ricordarmi di guardare in alto ogni volta che chiudo gli occhi.In quei momenti di bieca e riflessiva solitudine,amo scandagliare la voce che ho dentro,lascio che mi parli e mi scandalizzi e trascrivo.Il mio taccuino si impregna di quell'aria insalubre e dolciastra,mista di fumo,acqua e boschive fragranze,si impregna di inchiostro nero e di pensieri.Ma tutto ciò non basta,non mi placa.Mi soffermo sui miei Dylan Dog,leggo i titoli che ormai conosco a memoria,prendo libri di Poesia e comincio a leggere.Scrivere,in quei frangenti,mi è medicina dolce,ma pulire tutto quello che lascia dietro sè,mi è sempre difficile.Il mio taccuino è nero,ha le pagine un pò ingiallite,ma racchiude tutto il dolore che mi è scorso dentro,su di esso sono incise pagine di profondo disgusto verso la situazione in cui mi trovo,in esso crescono fiori alti e rigogliosi,che dal letame cadaverico messo sul fondo,prendono forza per erigersi a paladini del bello e del gusto.Adoro quei fiori,ma so da dove vengono e ne ho terrore.Scorro le pagine e mi immergo nei miei deliri,fra Poesie e prose,pensieri di volo e libertà e castrazioni e mutilazioni figlie della gabbia che mi attanaglia.Guardo intorno e l'unica cosa lampante che vedo è la disperazione profonda degli esseri umani.Da questo nascono le mie illusioni,i miei sogni,i miei piccoli e volubili desideri dell'oggi.Adoro pensare che il viaggio mi salverà da me stesso,preferisco credere che il movimento sia la mia cura.Forse è così.E ieri Notte un Mare magnifico con una scogliera frastagliata.E le luci,i sapori e gli odori che penetrano nella testa e sono sempre gli stessi,mai uguali,eppure atavici e delineati.Il suono rude e ipnotico del frangersi delle onde,le barche in lontananza,alberi,terra,sabbia.Rocce alte come dèi minori e vendicativi,vodka,lucky strike,presenza.Pensieri condivisi e tulipani di empatia.La strada.La strada toruosa e meravigliosa e il cuore che mi comanda di andare,andare e andare,sempre,senza pensare,senza fermare il flusso del tempo,che sarebbe un peccato gravissimo e atroce.
E allora in quelle Notti,i miei compagni di giochi si chiamano Rimbaud,Baudelaire,Artaud,Pavese,Thomas,Gautier,Rilke,Verlaine,ma anche Apollinaire,Picasso,Stein,Nekrasov,Cvetaeva,Kerouac,Ginsberg,Villon,Yonnet e tanti altri che passano poco,perchè impegnati a gironzolare per sempre fra i campi della Storia.E quanto mi giova leggerne le imprese,quanto mi solleva immaginarmi con loro a bere assenzio o fumare hashish,condividendo le visioni e le intuizioni sublimi e inchinandomi profondamente alla loro grandezza assoluta.Quanto mi diverte chiudere gli occhi e abbandonare il mio stupido corpo,per unirmi alle peregrinazioni infinite sulle strade del Mondo intero.Quanto profuma il Mare anche da qui,come è vicina Montparnasse,che sembra quasi di poter allungare le mani e toccarla e come è gelido il vento della Russia,più di quello delle steppe libere d'Irlanda,più del freddo delle vie incantate di Parigi o di quelle della mia adorata Praga nelle lunghe Notti d'Inverno,che neanche i ragni sulle rive della Moldava osano uscire.
C'è qualcosa che non so spiegare,in quelle ore che precedono la noiosa e rumorosa alba,una strana sensazione si impadronisce di me e mi annulla in un vortice che quasi è Mare.Quando l'inquietudine si mescola al sonno,quando le paure diventano amiche e si siedono con me sulla poltrona a fumare e bere lambrusco,quando le intuizioni brillano di luce propria e zittiscono le candele,ma sono così sfuggenti che il mio sciocco cervello non riesce che a sfiorarle,io sento di trovarmi altrove.Una dilatazione dello spazio,un'unione di luoghi lontanissimi,resa possibile dalla trasmigrazione del mio pensiero.Un paio di gambe,le mie,le mie mani,ruote davanti ai miei occhi chiusi.E poi l'altrove.Mi lasciano un senso di indefinizione metafisica,un "quasi compiuto" che però non riesco a definire.Mi appare un orologio,uno di quelli d'alta classe,con il tourbillon e 28 rubini,mi danza nella mente.E' lì che capisco...il tempo è una proiezione di queste mie ore misteriose....
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Non ci importava molto di sapere cosa stessimo facendo,nè dove stessimo andando.L'unica cosa era andare,sempre.Lanciavamo la macchina a velocità alte e la testa girava,girava,girava,nel deserto di quelle strade,nei silenzi che solo i non luoghi sanno di avere e dare.Camminavamo col cuore bucato e le scarpe rotte a furia di devastarle contro sassi,muri,asfalti.Io le avevo nere,con la polvere sopra e le spille per ricordarmi di ogni persona andata,avevo uno zaino coi taccuini,un paio di pennarelli,avevo il cappellino con le scritte a base di scolorina,avevo tappi coi lupi sopra e me li sparavo tutti in testa e a volte anche addosso,il mio naso bucato con uno spuntone di acciaio chirurgico e i capelli più lunghi,più rasta e più incazzati di sempre.I miei bracciali erano un unico groviglio e non li toglievo mai,neppure per fare il bagno nudo,neppure se c'era Mare grosso e neppure se fossi caduto.E cadevo,altrochè.Ho un orologio arancione acido che adesso non funziona più e ha il cinturino in alluminio scheggiato,la cassa scheggiata e i pezzi di sale all'interno.Ma lo tengo ancora e anche se non ha senso ripararlo,resta lì dov'è.Fermo da anni,un pò come me,che continuo a rotolare da una collina,in caduta libera verso il Mare,sperando di non accendere mai più la luce per svegliarmi dai miei sogni ad occhi aperti.
Ce ne andavamo in giro,con lo stereo che suonava Jeff Buckley,con il vino che entrava nella testa,perchè per noi,il vino era l'unica cosa pura da bere,ci baciavamo a stampo e ci amavamo moltissimo.Adoravamo far falò in quelle Notti in cui il Mare era grosso e la spuma si mescolava all'aria,che se respiravi forte,ti entrava dentro e non usciva mai più.Io l'ho fatto e vi assicuro che non se ne è mai andata.L'umidità ci copriva le ossa e bagnava le nostre felpe nere con i cappucci ormai saturi di sale e umido,con le sfumature bianche e con la polvere salata sopra ad irritare la pelle.Era magnifico e nessuno di noi si aspettava altro.Sapevamo benissimo che non sarebbe durata per sempre,ma ci prendevamo quei momenti,sperando che non potessero mai finire.Ci divertivamo e facevamo baldoria,ma quando c'era il Mare incazzato nero,stavamo tutti zitti,ognuno con sè,per inciampare nei propri pensieri e chinare il capo di fronte a quella maestosità e a quella forza immensa.L'odore dolciastro di sabbia umida e di canne di bambù,così familiare che mi sembra ancora di percepirlo,ci addolciva i sensi e quelle onde ipnotiche e a muro d'acqua,sembravano incantarci,quasi a volerci rapire e trascinare via con loro,su quegli scogli,per scomporci con loro e plasmarci in un unica essenza,pronta a cullarci per sempre.Qualche volta mi è capitato di parlare al telefono sotto il temporale,mirando quelle onde dalla scogliera,guardando giù,chiudendo gli occhi e respirando,prendendo gli schiaffi dal vento,senza quasi non riuscire più a parlare,come rapito...
I miei amici erano qualcosa di speciale.Forse non siamo mai stati amici,diciamo qualcosa di diverso.In molti,eppure non ci serviva parlare per capirci,eravamo una specie di mente comune che agiva in modo del tutto autonomo e naturale e ancora non mi spiego come fosse possibile.Però mi mancano.Questo posso dirlo senz'altro.E' nelle sere in cui sto un pò per i miei pensieri a dedicarmi a ricordi che sanno ferire ma anche delicatamente addormentarmi che loro appaiono e hanno le stesse facce e gli stessi occhi di allora.E anche io sono come allora.Come se il tempo si dilatasse e tornasse indietro per una specie di gioco incomprensibile e festoso.Tutto ciò è buffo,mi meraviglia.E i sogni che faccio,quando sono sveglio e chiudo gli occhi,mi riportano sempre a quel tempo incantato.Dove non importava mai cosa fosse la cosa più ovvia,ma il sentire le emozioni sviscerate e fatte a pezzi,fluttuare davanti a noi perchè le prendessimo a memoria per allietarci nei momenti più bui della nostra vita...
Ci siamo donati sempre,tutti insieme,nella pienezza delle nostre menti e dei nostri cuori.Ognuno di loro che ora non posso più abbracciare o guardare negli occhi per davvero,è un nome tatuato sul cuore e una ferita dolorosissima.E per quanto possa passare il tempo,so per certo che li porterò a dormire con me finchè il mio cervello reggerà il passo e anche oltre.L'unica cosa che mi consola è che ognuno di noi ha mantenuto una promessa antica:non dimenticare mai da dove veniamo.La nostra cultura è radicata e non si disperde,per quanto lontani possiamo essere.Legati dall'idea e dai sentimenti,che si distendono oltre i confini materiali dei nostri corpi,manteniamo un filo comune che è parte di noi,indissolubile e forte.Noi siamo figli del Mare,e quando piangiamo,si sente un odore forte e indomabile,che ne perdiamo un pò...
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Da dove cominciare?Non lo so,neppure mi importa pensarci.Sono stati giorni pieni,tra mostre,presentazioni,impegni.La verità è che tutto il resto mi sembra solo un contorno,che le cose procedano per una qualche alchimia che non mi riesce decifrare,per un qualche strano motivo,o perchè distratto da qualcosa che non conosco e che neppure mi interessa.Il tempo,lo spazio.Il Mare.La Notte.Sono giorni che faccio mattina,e che mi trovo a vivere come se nulla fosse accaduto.Torno alle 8,alle 9 del mattino dopo,mi lascio cadere nella doccia fredda come in un letto dove far l'Amore e mi rivesto.Come se nulla fosse accaduto,già,come in anestetico perenne e come se la stanchezza atavica fosse solo un osceno e stupido dettaglio.Ce la faccio,oh se ce la faccio.Ma è come se mancasse un tassello,come se ci fosse qualcosa che non mi convince.Parlavo con un'amica,le chiedevo se si può decifrare il sorriso di un'anima.Mi ha risposto-non lo so-,ha taciuto,abbiamo preso il silenzio per bere.Il silenzio che tanto mi è caro e che orde di estranei violentano ripetutamente.Lo spazio.Le stelle.Il Mare.Elementi che cerco di continuo,come se placassero quell'urlo antico e prepotente che mi squarcia il petto come un cecchino.Da quanto tempo è cominciato?Non lo so,non me lo ricordo.Non voglio pensarci,non voglio credere alle parole di tutta questa gente intorno,che finge di divertirsi,di distrarsi,per poi trovarsi sola,sempre con se stessa,prima di chiudere o aprire i propri occhi stanchi ad una specie di sonno.Non ricordo mai o quasi,quello che sogno.Gli incubi nemmeno li faccio più.E' buffo.Cosa sciorinare?Fingere di stare con loro,mentre si dedicano alle proprie passioni,mentre cicchetto più,cicchetto meno,fumano felici.Fantastico.Stasera leggevo Pavese,uno dei più Grandi in assoluto.E trovo micidiale che le sue parole spieghino la mia situazione meglio di come potrebbe uno qualsiasi dei miei più cari amici.Mi sto dedicando ad opere di bene verso altre persone come me,che a detta di alcuni,sono pericolose,moleste,autolesioniste e via dicendo.Sono fatto così,non posso cambiarmi.La mia storia è scritta da quando sono sopravvissuto.E allora mi fa bene ritrovarmi a mangiare patatine in busta alle 7 del mattino dopo aver bevuto lambrusco e aver visto dei film in tv.Mi fa bene parlare con un cane nel parco alle 4 di Notte,chiedendogli se a casa sua tutto va bene.Mi fa bene incontrare il mio randagio preferito,imboccargli della carne e carezzargli quel muso adorabile.Io e lui non siamo molto diversi.Solo che lui cade sempre in piedi e questo è un merito,mentre io mi ritrovo spesso col culo per terra a guardarmi i palmi delle mani che pian piano scompaiono,caduta dopo caduta.Lui mi salva con la sua essenzialità e per quanto mi riguarda,è più bravo di me nella vita.Un cane libero,un cane che sogna.Un cane solo.Ma sempre più bravo di me,che per quanto mi circondi di gente,resto sempre "un'eterna promessa,che rischia di bruciarsi con quello che fa..eppure peccato perchè le potenzialità per uscire, ci sono tutte..".Ma a me non importa.Dicono che si debba arrivare al baratro,prima di consacrarsi.Io credo di esserci anche caduto,ma non mi ci sono trovato poi così male.Chi lo dice che nella vita "si deve" qualcosa?Sto accarezzando il mio progetto di andare via da qui,via da tutti questi posti.Lontano da casa,lontano da Praga,lontano dalla Spagna,dall'Italia,lontano perfino da Mosca e Leningrado.Sto pensando che vivere alla giornata e girare e girare e girare,non sia poi così male.Non voglio ritrovarmi con una scatola di sardine,una tv e sigarette,penombra,degrado,intorno.Non voglio credere che la mia esistenza sia una stanza,nè un luogo,una città,una casa.Tempo fa mi hanno dedicato-Ragazzo dell'Europa-,lusingato,ma...se potessi dirla tutta,anche l'europa mi sta stretta.Quelli come me scappano sempre da un luogo,perchè nel restare fermi c'è un seme del male,nel rifiutare uno stile di vita consacrato e già scelto,c'è quel qualcosa che un pò mi lascia,ci lascia,quieti.Io vado via,vado solo,viaggio con il pensiero,con il corpo e con l'anima.Rido solo se mi sento lontano da quel qualcosa di sicuro e omologato.Non lo faccio neanche apposta.Mi ritrovo a ferire le persone che mi amano,mio malgrado.Anche io amo loro,io amo tutti.La mia idea di Amore è molto vasta e si riallaccia alla mia filosofia di vita.Alla fine delle scale un suicidio.Ma neppure è la mia scelta,per quanto sia fermamente convinto che la vita umana avrebbe senso solo se ognuno di noi fosse immortale.Noi tendiamo a un piccolo e personale ideale di Dio,ma ci scontriamo con i nostri limiti di corpi ed esseri finiti.L'universo,le stelle,il Mare,il sole,la Notte,le galassie.Per quanto immenso ed antichissimo,tutto finirà.E noi,al cospetto della grandezza delle cose,non siamo che un battito di ciglia.Di fronte alla storia,non siamo che polvere.La stessa polvere che irradierà i giorni che verranno,per tutti coloro che seguiranno.Ma allora che senso ha?Io trovo che un senso ci sia.Le emozioni,le sensazioni,le piccole cose.Mi trovo spesso a distrarmi circa il mio "intorno",eppure se guardassi meglio,come raramente capita,mi renderei conto che esiste un senso anche nella composizione delle sabbia.Bisogna vivere,bisogna prendere tutto quello che viene e assorbirlo.Le anime si compongono di sogni ed i sogni,siamo noi ad alimentarli.
Il viaggio,il non so,il silenzio,lo spazio,la strada,la Notte,il Mare,gli albatri,le stelle e tutto quello che è materia e sogno,questo mi fa bene.Non sto male nè altro,ho solo sonno e mi duole un'arcata del sopracciglio.Un urto magnifico.Vibrazioni interessanti.Una poesia che scriverò.La tv tace e la gente è in strada,travestita.Tra poco andrò anche io,senza il vestito,ma con la testa piena di pensieri.
.............................................................................................................................................si sta spaccando il cielo.............
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POST AD ALTA DENSITà DI PICCOLI DELIRII!
Questi primi giorni dell'anno sono stati un pò particolari.Del resto mi era sembrato che fosse iniziato male,ma almeno mi sono capitate delle cose interessanti,direi.
L'altro giorno un mio amico mi ha chiesto un favore.In sostanza lui sarebbe partito per dei giorni a causa di non so bene cosa,ma la sua richiesta è stata molto simpatica.-Dovresti fare compagnia alla mia ragazza,a casa nostra.Te lo chiedo perchè mi fido ciecamente di te e in ogni caso,lei non ha amiche,cioè,non ancora.Quindi,siccome già vi conoscete da un pò,fammi questo favore.Ah,se so che hai avuto atteggiamenti "strani" con lei,semplicemente ti ammazzo,ok?--Non preoccuparti,lo sai come la penso,magari lasciale il mio numero e se ha bisogno di un pò di compagnia,mi manda un messaggio,semplicemente,ok?--Ok,ma..stai attento a quello che fai,capito?Magari porta anche qualche amica tua,non lo so,vedi un pò tu.Cioè,sai la storia,no?--Si bello,non preoccuparti,te la proteggo anche dai microbi,ok?--Ok..oh,mi raccomando eh?-
Questo è il prologo prima del macello.Che poi,vabbè.
In sostanza S. mi manda il messaggio quasi subito,ma c'è da fare una precisazione.S. si è trasferita da T. da poco tempo e viene da fuori.Ha un carattere chiusissimo e a quanto pare,le uniche parole che ha scambiato,sono quelle con me.Non ha ancora amiche e se resta così è difficile che se ne faccia.Può sembrare altezzosa e distaccata,ma in realtà..bhè,in realtà è una specie di bomba ad orologeria,T.dice che è pazza da legare,ma che la ama per questo.Ad ogni modo mi risulta simpatica e la trovo anche intelligente.T. ha fatto un'ottima scelta.Sembrano fatti apposta l'uno per l'altra e mi piacciono.E poi T. è un amico,se gli tratto male la ragazza,che razza di amico sarei?Mi manda subito un messaggio,che fa-Panico assoluto e crisi da mancanza.Questa casa quando è silenziosa mi sembra un obitorio.Per favore,porta un pò di allegria e un bel dvd,ti aspetto quanto prima,S.-Ok.Mi faccio una doccia che son tornato a casa da un viaggio autostradale assurdo,mi vesto lanciandomi nell'armadio e prendo cose a casaccio.Il problema è che non so affatto che dvd portarmi,per cui ne afferro tre,che vanno a colpo sicuro,uno è bellissimo,l'altro è stupendo e l'altro è inebriante.Mi butto di nuovo in macchina,mi scaravento in strada e giusto il tempo di fare un paio di kilometri che beeep,nuovo messaggio.Mi dico-ok,c'ha ripensato,meglio così,non saprei neppure che cosa dirle,una volta lì..-invece il messaggio è della Tim,con quelle cavolo di robe sul concorso del cavolo che se vinci mandando un euro e venti,becchi una macchina o tipo un botto di soldi.Ma va là,tim!Il problema è che mentre poso il cellulare,pem!Paletta e simpaticissimo poliziotto al seguito.Ora,io sono abbastanza pazzo con la macchina,anzi,con qualsiasi cosa che si muova,inclusi i carrelli della spesa.Ma in strada non corro quasi mai e questa volta andavo davvero piano,inoltre il simpatico agente non avrebbe mai potuto vedere il cellulare.Quindi mi domando-cosa ha da fermarmi?--Patente e libretto--Si,buonasera,un attimino solo che li prendo...--Mi scusi,dove è diretto?--Sto andando a casa di amici,perchè?--Ha fretta?--No,no,ageeeente,faccia tutto quel che deve,non si preoccupi..(stronzo)-con un sorriso a 79 denti.-E ci mancherebbe!Può scendere dalla macchina?--Eh?Come mai?--Nulla,solo un controllo-Ed io che già mi vedo arrestato per chissà quale reato abominevole,apro la portiera e scendo.Il simpatico tutore,si infila nella macchina e mentre il dotto collega controlla i documenti del terroristauomonero,quello mi fa-Ma quanto beve questa macchina?E' bella sportiva,eh?--Eh?Ah..bhè,dipende,insomma,cioè,da come la si guida.Nel traffico è un massacro,però sulle strade fuori città..--Mi piacciono questi interni in pelle,sono delicati?-Ed io mi chiedo-(ma che razza di domanda è?Perchè non mi fanno andare,che è un quarto d'ora che sto fermo qui?)Bhè,no,non lo sono,sono solo caldi in estate.Però vabbè,in inverno..cioè,sono caldi,comodi..-Questo qui si siede come i bambini alle giostre,impugna il volante,tocca il cambio,accende la radio.Un delirio.Poi mi fa-Vedo che ha il tachimetro a 260,li fa davvero?-E no,qui non ci casco proprio,mio caro robocop,solo gli dico-Bhè,non credo affatto,il mio massimo è stato 130...--Bene,bene,lei rispetta i limiti--Essì,agente,non infrango la legge..hehehe(sempre con un sorriso idiota da bravo cittadino!)-In realtà avrei voluto infrangergli il naso,tirarlo fuori dalla mia macchina prendendolo per la divisa e sbatterlo per la strada,ma S.mi aspettava e poi mi avrebbero arrestato con un motivo reale.Alla fine mi lasciano andare,con la raccomandazione di non infrangere la legge e con la promessa di tenere sempre la cintura allacciata.Ovvio.Certe volte non li capisco.Non li capisco proprio.
Arrivo da S.,le squillo,si affaccia e mi fa-ti apro subito!-.Salgo,sono da lei,la saluto.-Hai fatto un sacco tardi,che t'è successo?--Mah,guarda,m'ha fermato la polizia,una roba stranissima..--T'hanno fatto la multa?--Oh,no,no..andavo piano,stavo per fatti miei,solo un controllo ..--ah,meno male,altrimenti non me la sarei mai perdonata!--vabbè,tranquilla,mica mi hanno multato?!--Ok,che dvd hai con te?--Mah,Trainspot..--Perfetto!!!Grande!Trainspotting va benissimo,mettilo lì,preparo i pop corn!-S. è gentilissima,altro che pazza!La sua camera è troppo bella.Ha sporcato tutte le pareti,ha i vestiti ammucchiati su una sedia e riviste di arte e di moda per terra.Poster di Bowie,bracciali,orecchini sulla scrivania,che è peggio della mia,quasi sotto tutti i punti di vista.Sul suo letto un vibratore e delle riviste porno.Rido,lei arriva e mi fa-che c'è?Mi serve per quando T. non cè!Scusa,tu non hai di queste esigenze?Io ho un passato da bisex,quindi quello viene da lì!--Ok,mica stavo a giudicarti?Fai quello che ti pare!Anzi!Ahahah!-Ridiamo insieme e lei mi sta simpaticissima.Guardiamo il film e mentre le imprese di Renton ci fanno aprire il cervello e mescolarcelo con quello di Edimburgo,suona il cellulare di S..E' T. che vuol sapere come va.Parlottano,stacco un momento il dvd.Sto bene e questo è il genere di cose che mi piace fare per occupare il mio pensiero.S. stacca e poi mi dice-devo confessarti una cosa,sai?Sei una persona che mette la gente a proprio agio,questo è bello davvero.Mi andrebbe di drogarmi con te.Ti va?--Scusa,ma è per Trainspotting che ti è venuta questa cosa?--No,no,è che davvero lo pensavo a prescindere.Mi piacerebbe stare stesa per ore in acido con te vicino che mi metti tranquillità.--Bhè.Scusa,e mentre tu sei in acido,io che faccio?--Mi parli,oppure ne prendi uno anche tu,no?--No,diciamo che io bevo qualcosa e tu fai quel che ti pare,ok?--Ok.Ma se è per l'acido,T. ha un grammo di coca,puoi prenderne un pò..--No,non hai capito.La coca io la disprezzo profondamente,giuro,è una delle cose che mi fa incazzare di più.E poi ti pare?Tu rilassata in acido a viaggiare e io accelerato come un tgv sul divano.No-no,non mi va affatto!Piuttosto mi bevo una bottiglia di vino e siamo pace-.-Ok,però facciamo una cosa.Ci mettiamo a letto e mettiamo un bel cd,così il relaxo è migliore.--Guarda che..cioè..insomma..ehm,cioè tu..tipo sei fidanzata!--Si,lo so benissimo e non ho intenzione di far nulla di che.Stai tranquillo,ho solo voglia che tu stia nel letto con me mentre sono in relax.Stop.--Ahhaha!Ma cosa sono,un pupazzetto da Notte?Mi tolgo le scarpe,vah...--No,sei un tipo acido!Ahahah!Metti un bel cd,intanto io mi preparo la pasticchina..-E mentre lo dice così,a me viene un brivido.Cioè,mi dà un senso di impressione e quasi di paura.Lo ha detto come gli infermieri quando si è piccoli.ADESSOPRENDIAMOUNAPASTICCHINAOUNASIRINGHINA e tu che eri lì piccino morto di paura,con le mani sudate e il battito a mille.Comincio ad andare in paranoia,perchè mi dico-e se le succede qualcosa,che cavolo faccio?-Però non faccio in tempo a dirle che non vorrei.L'ha già presa e adesso si è messa con la testa sul cuscino,occhi chiusi.Mi fa-allora,questo cd lo metti o no?-.Passo in rassegna tutto quello che ha.Prendo Disintegration,è la cosa migliore,DEVE esserlo e se non lo è,facciamo che lo sia.Ormai le pulsazioni del mio cuore si amplificano e temo per lei.Paranoia assoluta,perchè una cosa simile mi è capitata già,qualche anno fa.Non è stato divertente.Decido di calmarmi e prendo la bottiglia.Una lacrima di Cristo,temperatura ambiente,sapore corposo.Stappo e il velluto rosso mi cola per la gola,lenendo il rauco di sigaretta.Mi fa effetto quasi subito,mi gira la testa,sarà che di pop corn ne ho toccati due,sarà la stanchezza,sarà la paranoia,sarà l'effetto Renton.Boh.Magari è il poliziotto di prima che mi ha toccato,infettandomi di un qualche virus da controllo progettato da loro in laboratori anticrimine o in un qualche studio farmaceutico.Non lo so.Mi stendo e Disintegration mi sfiora la pelle.Robert attacca con la seconda,Pictures of You,mi fa pensare ai miei anni di Cure,mi fa sorridere un pò.Non è Robert che mi accarezza con la voce,è S. che mi accarezza con le mani.Ha sempre gli occhi chiusi e non so cosa veda.Chiudo gli occhi anche io e vedo sfere roteanti multicolore davanti al grigio degli occhi chiusi.Mi chiedo,con la lucidità della mia ebbrezza se non sono io ad avere assunto acido.Mi convinco di no,è impossibile,non lo ricordo e non farebbe questo effetto.E' la mia mente che comanda agli occhi di girare,tipo fase REM e con loro,girano i pensieri.S. continua ad accarezzarmi,le mani,il collo,la bocca,mi carezza lo stomaco,il petto.Non sono carezze particolarmente intense,sono leggere.Mi lascio andare e ricambio.Non lo faccio con malizia,sto bene e mi fa stare bene il fatto che lei mi carezzi,quindi ricambio e lei non dice nulla,respira soltanto e ogni tanto dice-cavolo..-non so cosa veda,cosa provi,non le chiedo nulla.Mi viene un sorriso ebete datomi dalla sensazione di benessere assoluto e penso che non vorrei finisse presto.I Cure sono andati avanti,ora c'è Lullaby,ci sono ragnatele.C'è S. che questa volta mi accarezza fra le gambe,ma non indugia,passa solo lì,come se fosse un seguito di tutta la serie di carezze.Ricambio,anche io le carezzo le gambe,scendo con la mano fino al collo del suo piede,tengo gli occhi chiusi,mi muovo di istinto.Non sto male,sento di far nulla di male,stiamo condividendo una bella esperienza.Poi ci abbracciamo stretti e restiamo così per del tempo.Quanto?Non lo so,ma cosa importa?Fa quasi Notte e noi siamo ancora lì dentro,con le persiane semiaperte e con le luci artificiali di quei lampioni tetri e verdastri.Il cd è ricominciato per la non so quale volta,l'ebbrezza sta scemando,lasciando posto ad un senso di soddisfazione e leggerezza.Sorrido,riapro gli occhi.S.li ha già aperti da un pò,sono lucidi e ha le pupille dilatate,dice di vedere il mio sangue sotto la pelle.Le rispondo che forse sta solo vedendo il vino che mi scorre dentro come sangue fermentato,ma lei mi dice che vede proprio il mio sangue e che gli effetti le passeranno tra un pò ancora.Mi chiede di non accendere la luce,mi dice di cambiare cd e che ha sonno.-Mmm,per favore,prendimi un pò d'acqua,ho sete..--Ok,te la prendo subito..-.Vado in cucina e vedo una foto di lei e T. e improvvisamente mi viene una nuova paranoia:devo aver tradito la fiducia del mio amico.Torno da lei e le dico-Senti,non ti sembra che noi abbiamo tradito la fiducia di T.?-lei mi fa-perchè,scusa,che abbiamo fatto di male?Non ci hai provato con me,nè io ti ho fatto avances,quindi stai libero,tieni la mente leggera e scaccia i pensieri brutti che ti vengono,io non ho dubbi.Ah,sono stata benissimo,mi fai un bell'effetto.--Ok,ok,scusami,la mia mente è ingestibile,alle volte...-Poi mi schiaffeggerei pensando alla cazzata che ho appena detto..Mi ributto nel letto,adesso ascoltiamo i Sex Pistols a tutto volume.S. si alza e va nel bagno.La sento vomitare,le chiedo se sia tutto ok.Lei mi dice di si e che i pop corn devono averle fatto male.Penso di nuovo alla roba che ha preso,mi rispavento.Le chiedo se davvero è ok e se le serve aiuto.Esce dal bagno,si asciuga la bocca,posa lo spazzolino da denti,mi abbraccia e mi stringe forte.-Mi piaci,lo sai?Se non fossi a questo punto con T. , ci farei un pensiero.Mi fai stare bene e sei proprio un bravo ragazzo.-Me ne sto zitto e cerco di scacciare pensieri nefasti,cerco di tenere a mente la minaccia di morte del mio amico e cerco di ricordarmi che mi sono promesso di non tradire mai i miei amici e me stesso.Sorrido e Sid Vicious sembra guardarmi male.Mi sa che se mi avesse potuto parlare,mi avrebbe mandato a cagare.Un punk non avrebbe fatto così.I punk se ne fregano.-I punk sono morti e anche Sid Vicious..-,mi dico,quindi riposi in pace,io me ne sto buono e non faccio scassi.
Per un momento ci ho pensato,ok.Però solo per un momento.Mi piace il suo corpo e il modo di essere leggera.Questa ragazza è l'arma definitiva per sconfiggere le mie paranoie saltuarie.No,meglio che io le sia amico.Meglio che non mi permetta di farle del male.Non posso far male nè a lei nè a T. eccheccacchio!Quindi mi metto l'anima in pace e preferisco godermeli entrambi.S.mi dice-dormi da me?-E in quel momento capisco che potrebbe succedere un macello.Penso alle mie ex,penso ai momenti belli con T.,penso al fatto che ho una certa integrità morale.Le dico-forse la prossima volta,ok?-poi penso a Sid Vicious che mi direbbe-ma cazzo,fai quello che ti pare!-e mi ricordo che io e Sid Vicious non ci siamo mai frequentati molto.Lei pare rimanerci male,fa una vocina tipo teletubbies e si stringe le mani una contro l'altra,dicendo-ma io ho pauraaaah...non voglio restare solaaah...-E nella mia mente parte un -macheccazzo-mostruoso.Ha ancora le pupille dilatate,ma a questo punto credo di avercele anche io.Le dico-ok,va bene.Però stiamo calmi e non facciamo cazzate,ok?-lei fa-a cosa ti riferisci?-e io-al fatto che io e te siamo due individui di sesso diverso,che ci troviamo bene e che di solito due individui di sesso diverso che si trovano bene,quando sono in un letto insieme,poi è difficile che si respingano come calamite opposte,no?-Lei mi guarda,sbatte gli occhi,muove il piercing sotto il labbro e fa pensierosa-secondo te c'è il rischio che io e te scopiamo?-a momenti mi scoppia la faccia,ma le dico-bhè..-- e lei mi dice-no,basta che noi due ci promettiamo di non farlo..--Ok,ok,io ci sto,tu ci stai?--un pò a malincuore,ma ok,ci sto anche io..-e mi stampa un timbro sulla bocca,concludendo con un -sei dolcissimo.-Ci buttiamo a letto e mi verrebbe voglia di togliermi i jeans a zampa con gli strappi.Ho caldo e lei è una freddolosa del cavolo.Ma non lo faccio.Mi limito a scoprirmi un pò e a coprire lei.Mi giro di lato e lei mi abbraccia da dietro.Ci addormentiamo così.I sogni sono tutti un delirio.Ho sognato di essere ancora a scuola e che dovevo salvare dei miei amici che erano gelati e si stavano sciogliendo.Solo che i vecchi prof erano contrari e brandivano degli idranti per finirli definitivamente.Questa cosa,nel sonno,mi procurava le lacrime.Quindi piangevo e lanciavo dei cactus sui vecchi prof,che come palloncini si sgonfiavano morendo.I miei compagni,ma poi nenche quelli originali,solo degli amici di liceo,mi ringraziavano,ma ero ormai un assassino e il poliziotto del posto di blocco,guidando la MIA macchina,veniva a scuola e mi prendeva.In galera,direttamente,incontravo S. che era lì per non so quale motivo.Bhè,se volete saperlo,nel sogno..
Quando mi sono svegliato,S.era in piedi e faceva il caffè.Sul mio cellulare con la vibrazione,14 chiamate perse.2 messaggi.Tutti mi cercano quando non dovrebbero affatto.Fra le chiamate perse anche due di T...mio Dio,adesso come faccio?Sorseggio il mio caffè,scendo intontito,accendo la macchina e vado via,dopo aver preso biscotti Ringo alla vaniglia.Ho appena salutato S. e lei mi ha chiesto-oggi cosa fai?-le ho detto-non so,devo riprendermi un pò..-mi ha detto solo-grazie di tutto,sei stato un amore,sei un vero amico...-le ho sorriso e sono sceso.Mentre guido,ripenso a tutto il delirio che è stata questa cosa.In fondo sono stato bene.Adesso però,devo solo aspettare che il mio amico mantenga la promessa...
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Cominciamo subito col dire che questi sono stati giorni importanti per me,perchè nonostante le feste e tutto quanto,mi sono reso conto di un pò di cose,che poi mi hanno portato a cancellare il precedente post e tutto il resto.La foto l'ho lasciata lì,è presa dal mio passato ed è stata realizzata da me,quando non mi fregava più granchè del resto.Vi piace il pavimento?Ok,buono.
In queste giornate in cui tutti se ne stavano felici felici,ebbri e falsi come i balocchi,io ho preferito immergermi nelle strade più schifose della vita di questa città.Sono stato a parlottare con sconosciuti,ho dato da mangiare al mio cane randagio,che è più libero di me,mi sono fermato su una panchina a fumare e un paio di Notti fa,sono salito su un tetto a scrivere un pò,fumare,prendere umidità alle gambe,dato che le ho scoperte,togliendomi i pantaloni.Ok,la scena potrà sembrarvi un pò comica,in fondo lo era,ma mi piace sentire il mio cuore al caldo,mentre tutto il resto è freddo.Inolte non c'era nessuno e nessuno poteva vedermi,quindi niente di male.E poi io sono un calorifero vivente,quindi neppure con la neve mi ci fate granchè.Si dice che a Praga questo inverno non sia stato molto buono.Ma a me importa poco di quello che si dice.Lo riporto qui perchè è un dato di fatto e mi va di fare informazione.Ma il motivo per cui scrivo adesso è che in fondo ho capito un pò di cose.Gli amici che credevo tali,si sono rivelati delle delusioni,quelli più vicini si salvano in pochi,quelli lontani pure.Nel momento in cui mi son trovato ad aver bisogno di una mano,non l'ho trovata neppure per strada,neppure nelle tasche del mio giubbotto e quindi a quelli che ritrovo sempre,anche a distanza di anni,va il mio augurio di un anno pieno di positività,agli altri,il mio più sentito vaffanculo.Lo scrivo senza rimpianti,meglio perdere ora che cullare una vita sulle illusioni.Ed allora fanculo a voi,miei cari finti amici,alle vostre omologazioni,ai vostri festini tutti-siamobravidobbiamodivertirciheppiheppi-,fanculo alle vostre menzogne,alle vostre cazzate da due soldi,ai vostri "tutto bene?",ai vostri"ti vogliamo sempre bene",alle vostre sparate,al vostro modo di essere carini,fanculo ai vostri messaggi e a quando fate finta di preoccuparvi per un motivo che neppure conoscete.Fanculo ai vostri"mi dispiace","arrivederci","ciao",alle vostre gite del cazzo al sabato sera,fanculo alle vostre musichette tanto diverse dalle mie,fanculo al vostro modo di essere corretti a tutti i costi,ai messaggi di auguri che non mandate mai o che mandate soltanto se quello che vi scrivo vi è garbato.Fanculo alle vostre dimenticanze,alle vostre vacanze e a tutte le cazzate che vi dite spolverandovi le fostre facce tirate a lucido per l'occasione,fanculo alle risate "per forza" e ai vostri film autorealizzati che poi fan cagare tutto il creato.E poi fanculo a me ,coglione che non sono altro che vi son stato sempre vicino,campando come un povero narcotizzato,fanculo la mia cortesia e il mio modo di essere garbato,fanculo il mio mediare,il mio sopportare le vostre aberrazioni mentali soltanto in nome di un'amicizia che IO ho regalato,essendo il mio carattere portato alla sociale condivisione,fanculo tutte le volte in cui avrei voluto e dovuto mandarvi a cagare,mentre invece son stato solo zitto,cercando il buono dove proprio non c'era,fanculo i favori che vi ho sempre fatto senza neppure volere un grazie,solo in nome di un qualcosa che sentivo io e basta.Fanculo per tutte le volte che ho fatto il bravo ragazzo per non creare tensioni inutili(?).Fanculo a me,per il mio modo di rapportarmi alla gente e di regalare sempre tutto me stesso in ogni cosa che faccio agli altri.E qui chiudo perchè mi viene da ridere e poi perchè la vita è meravigliosa e non va sperperata nelle recriminazioni da due korone bucate.
Parliamo d'altro,di cose più interessanti.Ieri sera son stato a casa di un amico,che non vedevo da anni e che si è fatto portare da Dresda la vodka che piace a me solo per festeggiare come si deve.Ecco cosa intendo!E poi oltre a prendermi un -auguri stronzo-via sms,son stato a parlottare con lui ed altra gente tanto interessante sulla questione di Gaza e di tutto quello che ne viene dietro.Il risultato è che stamattina avevo un male alla testa atroce e che non era solo per Gaza che mi ritrovavo con il cervello a bussare col trapano la calotta cranica,ma anche per altro.Diciamo che Capodanno scorso è stato un attimino meno aggressivo.Però va bene uguale,penso che uno debba prendersi tutto quello che viene cercando di trarne sempre un pò di insegnamento.Il mio insegnamento di quest'anno è stato:non pretendere troppo dal tuo fisico e dal tuo cervello o ti ritroverai trapanato al mattino.Wow!Inoltre si è parlato della possibilità di fare un viaggio in moto attraverso la Mongolia.Un tipo mi fa:"Se ti piace così tanto l'avventura,perchè allora non vieni con noi?In sostanza si tratta di fare un viaggio in moto attraverso la Mongolia,fare un resoconto e un bel video del viaggio e tornare.Però ci potresti pure lasciare la vita,ti va?".Diciamo che gli ho risposto di si,ma ero un attimo poco lucido e non ho considerato un aspetto fondamentale della vicenda:l'unica cosa che somiglia ad una moto,a casa mia è il mio Free giallo canarino coi disegni neri sopra,credo che con quello in Mongolia non possa andarci granchè bene.Diciamo pure che quest'idea mi è balenata in mente solo dopo aver parlato al telefono per tre ore con una mia dolcissima amica Slovacca,che mi ha ricordato che non le avevo mai parlato di moto.Ragion per cui,se non ho ricordato tutto ciò e se a ricordarmelo è stata una ragazza di Brastislava,devo proprio smetterla di chiedere troppo a mente e corpo!
Il resto della giornata è stato bello.L'ho passato a leggere un libro sul Messico e a fantasticare.Poi i ragazzi l'han buttata sulla bisca clandestina e quindi tutti a bere liquore,mangiare biscotti e a fumare giocando a carte.Ecco,questo è stato un attimino squallido,ma per il primo giorno dell'anno,ci sta che uno faccia di queste cose.Alla fine mi ha anche fatto piacere,nonostante abbia perso sempre e comunque!Rivedere certe facce determinate e impegnate è stato uno spasso.
Che altro aggiungere?Come vedete,non ho molta ispirazione,ma per me funziona così.Speravo di scrivere di meglio,ma credo che per adesso non mi verrà altro.Sono ditratto e apatico.Forse ho solo bisogno di una dormita rigenerante.Al resto,a tutto il resto,ci penserò soltanto dopo aver finito di leggere lì...
Buon anno a tutte le persone che mi fanno compagnia quassù,anche se soltanto passate a veder ciò che la mia mente mette via,devo voler bene e ringraziare.A voi,cari amici virtuali ma non troppo,auguro di trascorrere un anno migliore del passato e spero che la Vita vi tocchi sempre con carezze meravigliose,regalandovi sorrisi ed ebbrezze....alla prossima!
Stasera bevevo con un amico ad un bancone(uno?) di un locale,ma mi sono soffermato a gustare le scene dell'ultimo.Mentre lui azzannava il suo meritato panino e la sua bella birra alla spina da circa un litro,io bevevo il mio liquore al caffè,che sull'ultimo drink proprio non ci stava.Però a me andava bene lo stesso,in fondo non cercavo che un pretesto per ricordarmi che il mio stomaco è ancora su questo mondo.Bene,adesso lo so e so che anche lui un giorno mi presenterà il conto.Però sono convinto anche di un'altra cosa,cioè che la vita va presa e vissuta davvero alla grande e che uno deve sempre sapere che oggi potrebbe essere l'ultima volta che si parla di un qualcosa.Non è che si debba stare sempre a pensarci di fisso,ma almeno tenerlo presente,non fa male.Senza assilli,senza troppi problemi.Vivere la vita a quarti,sentendosi liberi e sapendo che ciò che si fa non creerà rimpianti,semmai solo bei ricordi sui quali soffermarsi a piangere un bel giorno più in là.
Stasera la città era proprio bella:una donna truccata a festa,col vestito migliore,con la sua signorilità marcata.Ma lei sa essere anche altro,donna di popolo,strega voluttuosa,semplice ragazza dalle mani spaccate di lavoro.E per quanto cerchi di odiarla,sovente mi accorgo proprio che la amo sempre di più e che dal mio cuore ed io dal suo,allontanarsi,è impossibile.Rassomigliava a mille luci di un ballo che dura secoli,le sponde che celano l'oscurità immensa e mistica del Mare assassino,mentre un odore forte di vecchio e di brezza marina,s'innalzava solenne nella mia testa,provocandone capogiri-e non è l'alcool- e dolci corrispondenze.Corrispondenze,si,come quelle del Poeta giovane,davvero,quelle.Al banco seduti,con la testa poggiata fra le mie braccia,guardavo il frangersi della vita per locali,altri ragazzi,altre storie,un mucchio di calore nell'aria.C'era una cameriera,che nessuno (la) guardava,un'espressione assorta.L'ho colta io,mentre il clan-clan riecheggiava copioso,nel suo vocìo insistente.Rumori da locale,piatti,musica,solite scene,soliti rituali.Sono stato tutta la sera a guardarla,senza un motivo preciso,ma mi piaceva il modo in cui si muoveva e lo sguardo particolare che aveva.Soprattutto le sue mani.Quelle mani.Mani come poche.E' riuscita a distrarmi dalle mie distrazioni,questo è il merito che ha avuto,senza neppure saperlo.Poi mi ha guardato,mi ha sorriso.Ed ho ricambiato,cercando il mio sorriso migliore,nonostante il cappello,la giacca pesante di pelle e l'aria stanca.Ad un tratto si è messa a un metro da me,che ero al bancone.Ferma,come se aspettasse che io le parlassi.Non l'ho fatto,ho continuato a bere la seconda razione di liquore e a parlare col mio amico,senza però toglierle lo sguardo di dosso.Il mio amico punta una bionda,sempre cameriera,quella che tutti nel locale puntavano,per motivi un pò più semplici.Da lì in poi ci siamo dati quasi le spalle,ognuno intento a fare quello che gli andava.Finchè l'altra cameriera non ha posato il barattolo delle ciliegie da cocktail di fronte a me.Faccio al mio amico-quelle son ciliegie,sai?-Lui ride e mi fa-certo che lo sono!-,ma lei-guarda che sono olive!-e io le rispondo-ti dico di no,io intendevo QUESTO barattolo!-lei arrossice e mi fa-ok,scusa,pensavo parlassi di questo qui...-poi se ne va,rossa un pò,o forse solo infastidita dalla gaffe.Non saprei.Però si muove bene ed ha una femminilità innata.Inoltre è dannatamente fotogenica,almeno ai miei occhi di pittore che si è da poco socoperto anche ritrattista.Ma io sono prima di tutto un pittore,al diavolo le altre sciocchezze.Al terzo bicchiere,torna,prende la bottiglia e me lo versa lei,con fare naturale,quasi altezzoso,come se volesse "riscattarsi" dalla "brutta figura",che poi è stata solo un tenero momento di dolcezza umana.E al momento di chiusura,prende questo sacco enorme di immondiza e lo trascina fuori a stento.Poi-crash!-una bottiglia rotta ed io che sono a tre centimetri mi guardo intorno e faccio-non sono stato io!-il mio amico scoppia a ridere,lei pure,l'altra pure e ride anche il cuoco che era lì vicino al banco.Vivalavida!In sostanza prendo la bottiglietta di quel maledetto crodino che poi non avevo fatto cadere io,gliela porgo e le dico-mi sa che è stata lei..-lei la prende e fa-piuttosto son stata io a fare il danno!-e continua a trascinare quel sacco enorme lì fuori.Io sto lì lì per aiutarla,ma il mio amico mi fa all'orecchio-frena...così la umili..-non ho capito bene il perchè,ma ho pensato che a me avrebbe infastidito,quindi son stato fermo al mio posto a cercare l'ultima goccia di liquore,dato che davvero era l'ultima sostenibile a 5 euro alla volta.Poi lei rientra,si ferma a parlare con dei tipi lì all'ingresso,ed io ci rimango un pò così.In realtà avrei voluto parlarle io,ma la mia timidezza innata,vince sempre.Facciamo per andar via,lei mi passa accanto,mi sorride di nuovo.Basta.Le parlo.In sostanza le dico soltanto-Ciaoscusamiperprimamasailabottigliettadavverononsonstatoio-lei mi stoppa,mi fa-lo so,sono stata io,grazie per avermi tolto dagli sguardi di tutti con la tua battuta..-ed io le rispondo-saicosa?pensochesiaunpeccatochemanibellecomeletuesirovininoconunsaccodellimmondizia-lei mi guarda dritto negli occhi,non riesco a decifrarne il contenuto,mi sorride di nuovo,mi dice-.......ciao....-
Siamo andati fuori,Devin Townsend schiacciava STORM,mi sono sentito leggero,guardando il Mare laggiù,le portiere aperte,una paglia con Dio,mentre la testa suonava una canzone tra speranze e paure,mentre il vento si fregava le forme delle nubi grigie,mantello di clausura delle stelle.Storm.Una cosa potente.Una paura che passa,lente scivolano le immagini fra la testa,al pari di quella nube a forma di pecora marziana,cielo grigio,città deserta.una distesa di luci ed acqua laggiù.Sento che la paura va via pian piano e che la vita mi suona una nenia per la prima volta dopo tanto tempo.Non me ne frega niente,la Lucky Strike sta morendo calda sul mio medio,la canzone finisce,pare strano,uccellini cantano di Notte la Notte,per la Notte e stavolta anche per noi.Ci sbattiamo in macchina e ce ne andiamo....
Il mio amico mi dice,mentre lancia la sua macchina sulla strada nera,-sai una cosa?Mentre parlava con quei tipi,la cameriera con cui hai chiacchierato,non ti ha mai tolto gli occhi di dosso...tu eri girato,col cazzo che la vedevi...-Sorrido,sorride.Laggiù c'è l'autogrill,un caffè seduti sul marciapiede a vedere i tir che vanno,freddo nelle ossa e nella schiena,cinque euro di benzina profumata,piccole,timide luci nel cielo...sta facendo giorno...
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